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Step Aboard a SCENT di Fondazione Sozzani: quando una presenza trova il suo contesto

Ci sono contesti che funzionano come una semplice vetrina, e altri che invece spostano il significato di una presenza. SCENT, alla Fondazione Sozzani, appartiene chiaramente alla seconda categoria. Non solo perché è la prima edizione di un progetto curatoriale dedicato al profumo, ma perché prende forma dentro un’istituzione che da anni lavora sul rapporto tra cultura visiva, moda, fotografia, design e arte contemporanea.

È in questo passaggio che la presenza di Georgiana acquista un peso diverso. Non come semplice partecipazione a un incontro, ma come segnale di coerenza tra la visione di Step Aboard e un discorso più ampio sul profumo contemporaneo. Un discorso che non tratta la fragranza come accessorio, ma come linguaggio, materia, memoria, immagine.

Una fondazione che non fa da sfondo

 

 

Step Aboard a Scent di fondazione Sozzani
Da sinistra a destra: François Hénin, Georgiana Mocanu, Enrico Dal Buono, Francesca Delogu, Stefano Vighi, Marco Martello

 

Fondazione Sozzani non è una location prestata a un evento sul beauty. La sua missione ufficiale parla di promozione e diffusione dell’attività culturale e artistica contemporanea attraverso mostre, pubblicazioni, conferenze e incontri. Nella sua storia entrano moda, fotografia, design, archivi, educazione e collaborazioni con istituzioni internazionali. È questo il punto. Quando un progetto sul profumo nasce lì dentro, cambia subito scala.

Anche la traiettoria della Fondazione aiuta a leggere meglio SCENT. La Galleria Carla Sozzani nasce a Milano nel 1990; nel 2016 Carla Sozzani e Kris Ruhs danno vita alla Fondazione Sozzani, che prosegue quella funzione pubblica e culturale. Nella sede di Bovisasca 87, dove SCENT è stato ospitato dal 27 al 29 marzo 2026, il profumo entra quindi in un ecosistema che ha già una grammatica precisa: ricerca, selezione, relazione tra discipline, attenzione alla forma e al pensiero.

SCENT di Fondazione Sozzani come cornice curatoriale

La fonte ufficiale definisce SCENT come un’esperienza immersiva di tre giorni dedicata al legame tra fragranze e natura, curata dal docente e scrittore Marco Martello.

A rendere questa presenza ancora più significativa c’è anche il modo in cui SCENT è stato raccontato all’esterno. Vogue Italia lo ha definito un progetto capace di riscrivere il linguaggio del profumo, leggendo l’iniziativa non come semplice appuntamento di settore ma come spazio in cui fragranze, corpo, memoria e natura tornano dentro un discorso culturale più ampio. In un contesto del genere, la presenza di Georgiana non suona accessoria. Rafforza invece l’idea di Step Aboard come progetto già in dialogo con una sensibilità contemporanea precisa.

In questo quadro, i nomi coinvolti servono solo se aiutano a capire il livello della conversazione. Marco Martello, che firma la curatela della prima edizione. Carla Sozzani, che compare nell’incontro dedicato al profumo come bussola e orientamento. Aurélien Guichard e François Hénin, figure che portano dentro SCENT un lessico che tiene insieme creazione, mercato e cultura del profumo. Non una lista. Un contesto.

Perché la visione di Step Aboard trova qui una cornice naturale

Step Aboard a Scent di Fondazione Sozzani

Step Aboard non ha mai lavorato sul profumo come ornamento patinato. Anche nel racconto del brand e negli articoli firmati sul sito, il lessico è un altro: città, passaggi, ritmo, superficie, materia, atmosfera. Georgiana Mocanu viene presentata come una figura nata sul Danubio e formatasi in Italia, entrata in contatto con la cultura olfattiva francese durante i suoi studi. Nei contenuti editoriali più recenti di Step Aboard, la fragranza viene raccontata come presenza urbana, traiettoria, costruzione di un’immagine condivisa più che confessione privata.

È qui che la sua presenza dentro SCENT smette di sembrare episodica. Se il progetto curatoriale della Fondazione ragiona sul profumo come forma di orientamento, memoria e relazione con il mondo, Step Aboard arriva con un immaginario già predisposto a quel tipo di lettura. Non deve adattarsi. Ci entra in continuità.

Nelle parole di Georgiana, il profumo è una forma invisibile di memoria, ma anche uno strumento per costruire un’immagine che non appartiene solo a chi crea, bensì a chi attraversa la città e la osserva. È una dichiarazione che conta perché sposta l’olfatto dal privato al condiviso, dall’interiorità pura alla scena urbana. E questo, dentro SCENT, suona perfettamente a fuoco.

Cosa dice questa presenza a SCENT di Fondazione Sozzani della direzione di Step Aboard

Carla Sozzani, Georgiana Mocanu

La rilevanza di questa presenza non sta nel “esserci stati”, ma nel tipo di conversazione in cui Step Aboard viene riconosciuto. SCENT di Fondazione Sozzani mette insieme pensiero, materia, linguaggio, gesto. Fondazione Sozzani lo ospita dentro una struttura culturale che da decenni costruisce connessioni tra creatività e comunità. Vogue Italia lo legittima come progetto capace di riscrivere il linguaggio del profumo. In mezzo, Georgiana porta una visione che tiene insieme città, immagine e memoria condivisa.

Per Step Aboard, questo è il punto più interessante. Non un passaggio laterale, ma un segnale di posizionamento. Dice che il brand appartiene a una zona della profumeria artistica in cui la fragranza non si limita a essere prodotto o tendenza, ma torna a essere anche osservazione, costruzione culturale, forma narrativa.

E forse è proprio qui che il legame con SCENT resta, anche dopo le date in calendario. Nella sensazione netta che Step Aboard stia occupando il posto giusto: una soglia tra profumo, città e immagine, dentro una conversazione che oggi conta davvero.

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